Proposta di legge inviata al Presidente del consiglio dei ministri Mario Monti

//Proposta di legge inviata al Presidente del consiglio dei ministri Mario Monti

Vi prego di commentare la presente lettera inviata il 12 dicembre via mail alla presidenza del Consiglio dei Ministri dal un libero e privato cittadino che ha a cuore le sorti del nostro paese, e che senza polemiche ha cercato di dare il proprio contributo con la presente lettera alla ricostruzione politica della nostra nazione, senza nessuna critica e lamento Ne invierò tante altre sperando di ottenere un giorno dei risultati o dei riscontri positivi

 

MITT. DOTT. VITO VIRZI
VIA F.LLI MENZANO N.01
75024 MONTESCAGLIO (MT)
3335813569
SPETT Presidente del Consiglio dei Ministri
Dott. Mario Monti Dott. Mario Monti Dott. Mario Monti
OGGETTO : BOZZA PROPOSTA DI LEGGE

Egregio Presidente ,
sono un libero professionista come tanti migliaia di italiani stanco di sopportare il teatro politico – istituzionale del e nel nostro paese. Amareggiato per la difficilissima situazione economico – finanziaria in cui il nostro paese versa, aggravata dalle recenti vicende di politica ed economia internazionale che non hanno certo giovato alla salute della nostra nazione , vi scrivo la presente lettera ma come me sono sicuro milioni di
italiani vorrebbero farlo qui insieme a me , poiché sento, vedo e comprendo attraverso soprattutto il mio lavoro ogni giorno i soliti problemi dei lavoratori autonomi e delle microimprese nonché lavoratori dipendenti nel settore privato in particolare che assisto giornalmente occupandomi di consulenza finanziaria ed aziendale per privati e imprese. La mia è una proposta se vediamo gli aspetti di copertura finanziaria non facilmente attuabile, ma sicuramente se opportunamente programmata può rappresentare un’ammortizzatore sociale di rilevante importanza per i piccoli lavoratori autonomi da sempre come lei saprà penalizzati da quelle che sono state le politiche socio – economiche sugli ammortizzatori sociali attuate dal dopoguerra ad oggi nella nostra nazione.  La stessa può come rappresentare uno stimolo importante alla crescita, ma soprattutto all’incoraggiamento di quanti lavoratori non si sentano giustamente sufficientemente tutelati,
sfiduciati spece in questo momento nell’ampliare la propria impresa anche quando se ne presenti l’opportunità ; quindi questa iniziatica che la Presidenza del Consiglio spero prenda in debita considerazione sortirà a mio avviso oltre all’effetto economico di far riemergere la microimprenditorialità capillare nel nostro paese impedirne la mortalità di molte piccole imprese rimettendole sul mercato
al fine di incrementare significativamente i redditi dei lavoratori autonomi, Avere un significativo effetto psicologico verso qualche milione di italiani, la percezione di un governo efficace, efficiente che abbia veramente a cuore le sorti del nostro paese, che abbia ben compreso chi prima degli altri ( non perché si è più bravi ma semplicemente per il ruolo ricoperto nel sistema socio – economico ) il lavoratore autonomo da sempre contribuisce oltre alla moltiplicazione dei consumi anche moltiplicazione degli investimenti ed al mantenimento occupazionale come ci insegna il modello economico kenesiano profuso e indrottinato dagli
economisti nostri predecessori solo in presenza delle opportune condizioni economiche. Spero che la stessa possa essere accolta in maniera positiva da parte del vostro governo , a mio avviso rappresenta una concreta misura anticrisi che mai come in questo momento può trovare consenso tra i nostri parlamentari e le parti sociali come una URGENTE E NECESSARIA MISURA
ANTICRISI E SALVAIMRESE. Approfitto della presente lettera e mi permetto di segnalare secondo il mio modestissimo avviso non certo autorevole ma senz ‘altro molto pratico di esprime qualche piccolo suggerimento in merito alle misure necessarie alla riemersione dell’economia italiane per il risanamento delle casse :
– Introduzione di un contributo di solidarietà del 15 % per tutti i lavoratori con redditi dichiarati lordi superiori ad € 40.000,00 annui al fine di compensare i lavoratori e pensionati al di sotto di € 800,00 mensili ( settore pubblico e privato )per metà e per metà il settore della ricerca in particolare modo quella medica
– Soppressione immediata di tutti gli enti pubblici inutilizzati o superflui attraverso un preventivo censimento degli stessi ed analisi delle loro funzionalità, analisi consuntiva costi
e ricavi, reintrego dei lavoratori fino alla loro quiescenza in altri enti pubblici aventi carenza di personale con particolare riguardo al riutilizzo delle loro professionalità acquisite nel corso degli anni
– Adeguamento anche retroattivo al sistema contributivo anche di coloro che sono già in pensione delle pensioni ad esclusione delle pensioni al di sotto di € 900,00 mensili ( mi sembra equo e giusto farlo per tutti e non Solo per i neo pensionati)
– Introduzione di meccanismi di efficienza e produttività negli enti pubblici attraverso interventi di formazione continua ed posizionamento di obiettivi di produttività
– Estensione retroattiva della legge sulla soppressione dei vitalizi dei parlamentari ed ex parlamentari
– Abbattimento del 50% del rimborso spese per parlamentari, consiglieri regionali, provinciali, dirigenti statali, soppressione del 50% di auto blu
– Introduzione di un tetto massimo per gli stipendi statali dei dirigenti ad € 3500,00 mensili netti comprese le Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblica Sicurezza, abbattimento di tutti i privilegi previdenziali presenti per i pubblici dipendenti.
– Rimodulazione delle spese militari in armamenti e missioni di pace con riduzione almeno del 10% rispetto agli anni precedenti
– Monitoraggio di tutte le spese delle pubbliche amministrazioni con interventi di riduzione delle stesse al necessario ove si profilano possibilità di riduzione
– Promozione dei consorzi e delle grandi cooperative per le società e ditte di produzione in agricoltura, artigianato e servizi attraverso l’erogazione di utility e facility nei confronti di imprese anziché incentivi economici spesso sprecati in opportunità temporanea senza costituire e porre le basi verso un programma di crescita e sviluppo aziendale
– Contributo di solidarietà alle mictroimprese in difficoltà e lavoratori autonomi attraverso l’introduzione di una tassa patrimoniale su patrimoni mobiliari ed immobiliari superiori ad € 700.000,00 mediante l’ applicazione di un’aliquota dello 0,40%sugli stessi.
– Riduzione delle consulenze e degli incarichi del personale interno nei rispettivi ministeri di competenza per il 40% nei confronti del personale interno assunto ed il 30% per il personale esterno.
– Ottimizzazione delle risorse attraverso la razionalizzazione delle spese nell’apparato carcerario con il potenziamento e l’introduzione di programmi di recupero attraverso
l’affidamento di compiti ed incarichi di utilità sociale ai detenuti
– Esonero dell’aumento del gasolio per le imprese di autotrasporti oggi già in forte difficoltà ( molte di esse conseguono un MOL ( Margine Operativo Lordo) non superiore al 10 – 15% in rapporto ai fatturati lordi, l’aumento del gasolio inciderà per circa il 4% sui costi complessivi , se consideriamo le micro attività che lavorano su fatturati irrisori, sugli imprevisti economici purtroppo sempre presenti, queste saranno inevitabilmente messe al lastrico. Gli stessi costi non possono in questa fase essere ribaltati alla clientela che si rivolgerebbe altrimenti a competitors più grandi e più competitivi
Questo significherebbe licenziamenti per i lavoratori dipendenti, meno occupazione, meno consumi e quindi meno gettito fiscale cosa che non ci possiamo permettere. Veniamo ora a quella che è la mia proposta di bozza di legge :

COMPENSAZIONE E CONTRASTO ALLA POVERTA’ PER LE MICROIMPRESE
Vista la disastrosa situazione economica – finanziaria che il nostro paese sta attraversando, vista le difficili condizioni economiche in cui le nostre imprese operano, vista le difficoltà innumerevoli che
ogni giorno le famiglie debbano attraversare, visti lo scenario economico sempre più penalizzante le piccole e micro imprese nel nostro territorio nazionale a favore di multinazionali e grandi imprese (conseguenza della globalizzazione )

PROPONE di portare al vaglio del parlamento per l’approvazione della stessa
1.L’istituzione di un fondo per contrasto alla povertà in situazioni di rischio sostenuto di chiusura delle attività per insostenibile costi del lavoro e contrazione dei fatturati per le micro e piccole imprese nei settori (artigianato, agricoltura, industria, commercio, servizi ) nonché er i lavoratori autonomi Il fondo proposto interverrà al verificarsi contestualmente di tutte le condizioni sottoindicate :
– Essere cittadini italiani o europei residenti in Italia operanti in Italia da minimo tre anni
– Essere titolari di partita iva ed essere iscritti presso la Camera di Commercio di competenza
– Avere una posizione previdenziale attiva
– Aver avuto una contrazione del fatturato minimo del 30% rispetto l’anno precedente
– l’impresa deve essere costituita ed operante da almeno tre anni ( partita iva movimentata da min. tre anni )
– reddito minimo dichiarato (quadro RN REDDITO COMPLESSIVO dell’imprenditore €10.000,00 annui media negli ultimi due unici presentati )
– Reddito massimo desumile dall’indicatore ISEE dell’intero nucleo familiare max 25.000,00
– ( per il settore agricolo si terrà conto del valore di produzione ai fini IRAP a lordo di
detrazioni)
– Non essere sottoposti a procedura fallimentare e/o liquidazione coatta amministrativa
– Essere in regola con i contributi previdenziali e assistenziali per se e per i propri dipendenti
– nel caso ci siano Contributi scaduti e non pagati averli regolarizzato con piani di rientro rateali e/o averli saldati presso gli uffici competenti
– Non essere stato condannato o avere procedimenti penali in corso per crimini inerenti frodi fiscali, fatti criminosi verso lo Stato di natura tributaria, fiscale, sovversiva, reati politici

L’intervento prevede l’intervento una tantum di € 3.000,00 compensabile facoltativamente con contributi previdenziali e assistenzali attraverso mod. F24 per se o per i propri dipendenti , obbligatoriamente nel caso in cui ci siano contributi previdenziali, imposte e tasse scadute e non pagate fino alla totale compensazione dell’importo di € 3.000,00 nell’annualità in cui si effettui la richiesta di competenza dell’anno fiscale in corso e/o degli anni precedenti, l’eccedenza se ce ne sarà potrà essere erogata al contribuente dietro sua richiesta
2.Istituzione dell’assegno di maternità e assegno di allattamento per le donne imprenditrici per gli stessi periodi previsti per i lavoratori dipendenti, gli assegni saranno commisurati al livello di contribuzione dell’impresa interessata aventi gli stessi requisiti di cui sopra
3.Istituzione di un ammortizzatore sociale che prevedi l’indennizzo verso le micro e piccole imprese nonché er i lavoratori autonomi per i periodi di riconversione delle attività ( partita iva non movimentata per min .tre mesi ) o in caso di chiusura dell’attività e apertura di una nuova nell’anno in corso entro tre mesi, l’indennizzo è previsto un importo una tantum di €2.500,00 E’ doveroso ricordare che tale misura è rivolta a coloro che oggi in Italia rappresentino il motore della nostra economia, essi infatti sono i 2/3 in termini di occupati e di fatturato sul totale delle imprese presenti in Italia che alimentano con la loro tassazione e contribuzione l’intero apparato statale e danno vita l’intero sistema economico nazionale; in questo momento di forte crisi economica ma anche socio – culturale per l’intera collettività e in particolar modo per il mondo imprenditoriale ove è arrivata a livelli allarmanti la mortalità di microimprese esistenti noi riteniamo che se non si interverrà nei tempi dovuti , c’è una seria possibilità che si presenti un fortissimo pericolo di crisi sociale sfociante nel pericolo di destabilizzazione politica ed economica, pericolo sociale e politico per le nostre istituzioni nonchè paralisi dell’intero sistema produttivo nazionale. E’ ovvio che tale misura non risolva l’annoso problema della crisi economica, ma a mio avviso è un atto dovuto, un segnale significativo verso il modo imprenditoriale fatto da micro e piccole imprese, da liberi professionisti,  un segnale che dia coraggio e speranza agli stessi per riuscire a continuare, che dia speranze verso un reale cambiamento della politica nazionale verso la gente che lavora e produce ricchezza, un segnale verso chi non ha mai chiesto quello che gli spetta da ormai decenni, che compensi anche se solo in parte il vuoto legislativo esistente e ridia dignità ai micro e piccoli imprenditori e liberi professionisti parificandoli a quella di altre categorie di lavoratori nei confronti dello Stato.

Distinti Saluti
Montescaglioso , 10/12/2011
In fede
Vito Virzi