Misure per la crescita inviate al governo Monti

//Misure per la crescita inviate al governo Monti

Spett.le Prof. Mario Monti
Presidenza del Consiglio dei Ministri
MISURE PER LA CRESCITA
Egregio Presidente,
Le scrivo dopo averlo già fatto il 12 dicembre scorso per posta elettronica e il 22 dicembre tramite lettera raccomandata spinto sempre dalla medesima motivazione, cioè quella di tenere a cuore le sorti del nostro Paese. Di seguito troverà quelle che, secondo il mio modesto parere, ritengo essere delle misure efficaci per sviluppare la crescita economica dell’Italia. In merito alle misure della riforma pensionistica introdotte nel decreto “SALVA ITALIA”, proposto dal Governo e votato favorevolmente dal Parlamento, mi permetto di porre alla Sua attenzione la situazione di tutti quei lavoratori che ad oggi non sono sufficientemente tutelati e per i quali no c’è nessun riferimento nella succitata manovra. Sto parlando delle categorie che comprendono quei lavori cosiddetti usuranti: carpentieri, muratori, operai metalmeccanici, braccianti agricoli, autotrasportatori e via dicendo. Queste categorie professionali non possono mantenere le proprie prestazioni lavorative elevate per molti anni e molti di questi lavoratori non possono reggere gli stessi ritmi di lavoro imposti dall’ambiente stesso di lavoro fino a 65 anni e oltre poiché nessun contribuente che svolga l’attività ad esempio di carpentiere potrebbe salire su un’impalcatura con pesi ed operare senza mettere in pericolo la propria incolumità e quella degli altri. Permettere che lavorino fino a 65 anni e oltre significa creare dei pericoli per la salute e per la sicurezza di se stessi e di chi opera negli stessi luoghi di lavoro.
Non sono, a mio avviso, da ritenere usuranti solo alcune tra le professioni della pubblica amministrazione come quelle dei Carabinieri, dei Poliziotti, dei Vigili del fuoco, dell’Esercito e delle Forze Armate, ad oggi ancora categorie giustamente privilegiate nell’accesso all’età pensionabile. Non possiamo catalogarli usuranti solo perché sono dei dipendenti statali. Quindi la tutela di questo tipo di lavoratori usuranti è necessaria ed indispensabile, prolungare la loro attività lavorativa non ha certo l’effetto di rendere le aziende sempre più competitive, anzi contribuisce a non garantire gli standard minimi di sicurezza sui luoghi di lavoro, contribuisce a non garantire equità a quanti lavoratori sono sottoposti a condizioni di lavoro più stressanti e faticose rispetto a tutti gli altri. Le risorse si possono reperire, come ho scritto nella mia precedente lettera, attraverso un semplice contributo di solidarietà variabile a scaglioni dal 15% al 25% a carico dei pensionati e lavoratori con redditi superiori ad € 2.200,00 o € 2.500,00 netti mensili. Una misura semplice ed efficace che non colpisce le fasce deboli della popolazione né tantomeno i redditi medio-bassi. Una misura capace di produrre certamente risultati significativi in considerazione del fatto che redditi superiori ad € 2.200, o 2.500,00 non sono sicuramente pochi in Italia. Credo che stabilire un’età pensionabile ad anni 60 sia un limite giusto e abbastanza equo per i contribuenti con almeno 35 anni di contributi, a scalare con 34 anni di contributi a 61 anni di età, 33 anni di contributi a 62 anni di età, 32 anni di contributi a 63 anni di età, 31 anni di contributi a 64 anni di età, 30 anni di contributi e 65 anni di età. Veniamo ora alle misure per la crescita e la competitività delle imprese che intendo proporre:
1. Istituzione di un fondo di cogaranzia e controgaranzia statale con consorzi fidi al fine di garantire operazioni di credito aziendale presso istituti di credito italiani fino ad € 5.000.000,00 con una durata massima di anni 15 compreso il settore del commercio e autotrasporti.
2. Introduzione di meccanismi di credito d’imposta su IRPEF, IRAP, IRES, IMU per imprese che realizzino assunzioni a dipendenti disoccupati da minimo 24 mesi con contratto indeterminato per minimo anni 3.
3. Introduzione del credito d’imposta per imprese in regola con contributi previdenziali, che non si trovino in stato di fallimento e/o liquidazione coattiva, che realizzino investimenti in innovazione tecnologica e ricerca secondo la normative europee vigenti fino a € 500.000,00 nel triennio.
4. Premio di regalità pari al 6% dei propri introiti annui per pubbliche amministrazioni locali virtuose ovvero comuni fino a 30.000 abitanti che riescano a risparmiare almeno il 25% della propria spesa pubblica complessiva rispetto ai 3 anni precedenti senza intervenire con tagli di servizi ai cittadini.
5. Credito d’imposta per le imprese estere che investano in Italia aprendone delle unità locali o assumendo italiani disoccupati su IRES, IRPEF, IVA, IRAP e contributi previdenziali ed assistenziali su dipendenti fino ad un massimo di €500.000,00 nel triennio.
6. Credito d’imposta per imprese italiane che realizzino investimenti finalizzati alla divulgazione del Made in Italy all’estero in particolar modo negli Stati europei ovvero attraverso l’introduzione di una maggiore aliquota di deduzione.
7. Introduzione di un incentivo economico-finanziario da chiedersi consuntivamente entro il 31 del mese successivo alla fine dell’anno di competenza. Il contributo previsto è pari ad € 4.500,00 annui rivolto alle micro attività che aprano partita iva entro il 30 giugno 2012 e che fatturino un minimo di € 15.000,00 annui, che siano in regola con tasse, imposte e contributi.
8. Liberalizzazione di tutti gli ordini chiusi con relativa riforma delle gestioni separate previdenziali secondo principi di equità contributiva.
9. Abolizione delle tariffe minime a partire da giugno 2012 per notai, commercialisti, avvocati, architetti, ingegneri e medici.
10. Abolizione di tutte le incompatibilità intercorrenti tra libere professioni e attività d’impresa tranne nei casi ove si configuri confusione di ruoli e situazione di concorrenza sleale verso altre imprese.
11. Incentivo di produttività/competitività per le imprese che dimostrino un incremento di utile lordo pari almeno al 30% rispetto la media dei 3 anni precedenti e che abbiamo contestualmente un fatturato non superiore ad € 500.000,00 annui ed un utile non superiore ad € 80.000,00 da finalizzarsi per almeno il 60% in investimenti innovativi, assunzioni del personale, progetti di ricerca, progetti di internazionalizzazione.
12. Incentivo una tantum di € 3.000,00 per le partite iva i cui titolari abbiano una età inferiore ad anni 25.
13. Incentivo di un contributo di produttività in sede consuntiva per i consorzi di imprese costituitosi nell’anno 2012 , che chiudano ogni esercizio con un utile netto e che sviluppino un volume di affari annuo pari almeno ad € 300.000,00 (media dei primi 3 anni). Il contributo sarà erogato consuntivamente entro e non oltre i tre mesi successivi la fine del primo triennio: il contributo sarà pari
ad € 200.000,00 a fondo perduto vincolato alla realizzazione di investimenti aziendali innovativi e/o ristrutturazione delle stesse imprese, consolidamento delle passività bancarie delle stesse imprese ove ce ne fossero.
14. Contributo in conto interessi per le famiglie che contraggono mutuo ipotecario per l’acquisto della prima abitazione nell’anno 2012 pari al 10% sul montante interessi annuo per i primi 3 anni e del 30% sul montante interessi riferito alla prima annualità per le famiglie che contraggono per la prima volta finanziamenti personali finalizzati all’acquisto e/o ristrutturazione della prima casa, degli arredi, delle spese mediche e spese chirurgiche straordinarie.
13. Istituzione di una banca statale finalizzata alla concessione di linee di credito ovvero mutui fondiari, finanziamenti chirografari, affidamenti a tassi agevolati fino a € 10.000.000,00 a imprese costituitesi successivamente al gennaio 2008 composte in prevalenza da giovani al di sotto di anni 42 che realizzino investimenti nonché produzioni nei settori della ricerca, che realizzino investimenti in innovazione produttiva di prodotto, di processo in tutti gli altri settori e che risultino economicamente in attivo in tutto il Mezzogiorno d’Italia.
14. Incentivo di € 4.000,00 nell’anno 2011 per giovani disoccupati diplomati e laureati che frequentino e conseguano un titolo di competenza interprofessionale avente una durata minima di ore 600 all’estero riconosciuta dallo Stato ospitante a livello nazionale con relativa apprendimento della seconda lingua; i beneficiari devono avere una età massima di 35 anni.
15. Possibilità di dilazione decennale di tutti i debiti ed imposte arretrate di natura erariale per le PMI con possibilità di compensazione con crediti derivanti da eccessi di tributi e tasse ordinarie fino a € 10.000,00 annui.
16. Abbattimento nella misura fino al 30% dei debiti erariali arretrati comprensivi di sanzioni ed interessi per le imprese che investano in innovazione tecnologica, e che assumano personale disoccupato con anzianità di disoccupazione minima di 12 mesi.
17. Abbattimento del 60% dei contributi previdenziali ed assistenziali nel primo anno di attività per le neo imprese nate nel 2011.
18. Aumento al 41% dell’aliquota di detrazione IRPEF per le ristrutturazioni della prima casa.
19. Credito d’imposta per le imprese agro-alimentari che vendano prodotti della filiera corta dimostrabile con relativa certificazione di tracciabilità e rintracciabilità.
20. Introduzioni di incentivi per i dipendenti statali disposti a trasferirsi con
mobilità orizzontale in altri enti statali aventi carenza di personale.
21. Introduzione di meccanismi di produttività per la pubblica amministrazione attraverso programmi di valutazione customer’s satisfaction e interventi valutativi di formazione continua.
22. Digitalizzazione di tutte le procedure di richiesta e variazione e produzione di: certificati di residenza, di famiglia, di nascita, di morte, di matrimonio, stato civile, certificazione urbanistica, concessioni edilizie, pagamenti di tutti i tributi locali, passaggi di proprietà mobiliare ed immobiliare.
23. Introduzione di concorsi decennali per l’assegnazione posti di alti dirigenti e professori universitari anche per cariche già impegnate, gli stessi lavoratori saranno messi a concorso con tutti gli altri e saranno riassunti solo se risulteranno vincitori ad eccezione per personale con più di anni 55 compiuti. Egregio Presidente, queste sono le soluzioni che ho pensato affinché questo nostro grande Paese riesca a trovare la strada giusta in grado di condurlo sempre più lontano da questo critico presente.

Sicuro che Lei approverà molte delle mie intuizioni non posso che ringraziarLa per la Sua attenzione e augurarLe buon lavoro.
Distintamente
Vito Virzi